IL TERRITORO

LA FAUNA

I COMUNI DELLA VALLE DEL SANTERNO
Piccola panoramica sui comuni della Valle Del Santerno, ovvero Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel Del Rio, Firenzuola....
IL FIUME SANTERNO
Il fiume Santerno è l'asse ideale della vallata e la sua risalita permette di osservare sia l'ambiente - che dalla pianura gradualmente si trasforma in montagna ...
LA FAUNA
Alcuni tra i più caratteristici animali che puoi trovare nella Valle Del Santerno, Vipera, Cinghiale, Gufo Reale, Capriolo, Falco Pellegrino, Tasso, Istrice,.....
LA FLORA
Alcune tra le piante più comuni che si possono ammirare nella valle del Santerno : Bucaneve, Colchico Anemone dei boschi, Erba trinità, Dente di cane ...
IL BOSCO DELLA FRATTONA
Il Bosco della Frattona si estende quasi per intero sulla destra idrografica del Rio Correcchio, un affluente del Sillaro, che ne costituisce il confine naturale...
DOVE ALLOGGIARE
Indicazioni su dove poter alloggiare nella valle del Santerno. Informazioni utili sugli albergi, agriturismi, bed & breakfast nella zona
DOVE MANGIARE E BERE
Ristoranti dove poter assaggiare e bere i prodotti tipici della valle del Santerno e dell'Emilia Romagna





Canis Lupus (Lupo)

Canis Lupus (Lupo)
Canis Lupus
(Lupo)

Corpo slanciato con arti lunghi e dritti; testa massiccia, con canna nasale lunga, orecchie brevi, collo corto e robusto. Il mantello tende al grigio nel periodo invernale e al rossiccio in estate, mentre il dorso ha una colorazione più scura. Caratteristiche sono la mascherina bianca ai lati del muso e sulle guance, il folto collare brunastro che finisce sul petto, le orecchie triangolari e la coda di forma cilindrica portata a "penzoloni". Le zampe sono fulvo chiaro e quelle anteriori hanno una caratteristica stria longitudinale.

Habitat

Gli ambienti più frequentati sono quelli della montagna appenninica dagli 500 m di quota in su, luoghi caratterizzati da un discreta alternanza di pascoli e boschi ed una buona variabilità ambientale. Le più recenti indagini stimano la popolazione italiana intorno ai 300 individui, numero esiguo rispetto al passato. Il Lupo si nutre principalmente di Cinghiali, svolgendo un'azione di contenimento e selezione nei confronto di questa specie.

Comportamento

Specie gregaria caratterizzata da un'organizzazione sociale di branco, i cui componenti appartengono solitamente ad un medesimo nucleo familiare. All'interno del branco si riproducono esclusivamente gli individui dominanti, mentre gli altri membri cooperano alla crescita dei cuccioli. Collaborano tra loro anche nella caccia dei grossi ungulati; la dieta è arricchita anche da prede più piccole, come lepri e uccelli. Il gruppo si separa in primavera, quando ogni femmina accoppiata prepara un ricovero per partorire i suoi piccoli: la buca viene ricavata nella terra utilizzando tane preesistenti di volpi o tassi. Le femmine partoriscono dai 4 ai 6 cuccioli e da allora il maschio si occuperà di procacciare il cibo. Gli esemplari giovani rimangono con gli adulti fino al raggiungimento del primo anno di età, per poi allontanarsi per cercare nuovi territori nei quali insediarsi.

Vipera aspis (Vipera)

Vipera aspis (Vipera)
Vipera aspis
(Vipera)

Serpente di dimensioni che non superano i 90 cm di lunghezza e con una media intorno ai 60-70 cm. La colorazione della manto varia tra bruno rosso e grigio con bande trasversali sfalsate poste sul dorso di colore bruno nerastre. Le parti finali della coda possono invece assumere colorazioni più evidenti. Vi è poca differenza tra gli esemplari di sesso diverso, anche se i maschi sono generalmente più belli. Gli occhi presentano pupilla verticale la cui dilatazione è funzione dell'intensità luminosa.

Habitat
Rettile particolarmente esigente in fatto di habitat, risentendo in modo pesante della progressiva antropizzazione del territorio. Lo si può incontrare ai margini di zone boscate, pascoli, siepi e zone boscate; si trova anche in corrispondenza di muretti a secco purchè nei dintorni siano presenti aree in cui ripararsi.

Comportamento
Come tutti i rettili anche la vipera deve gestire il proprio calore corporeo con estrema precisione pena la morte dell'esemplare. Per riscaldarsi la vipera sfrutta in primo luogo la temperatura del suolo e in misura inferiore l'irraggiamento solare. Una volta raggiunti i 12-14 gradi l'animale inizia a star male e deve allontanarsi dalla fonte di calore alla quale è esposto trovando poi riparo in zone fresche dove rifugiarsi e cacciare. Al risveglio della latenza invernale gli esemplari di questa specie tendono a riunirsi in corrispondenza di substrati più idonei al riscaldamento corporeo poi, con l'avanzare della stagione primaverile, gli individui si distribuiscono in modo uniforme nel territorio occupando ciascuno una porzione che viene tenacemente difesa. La loro presenza nel territorio è indice di un ambiente diversificati e complesso dove le prede abbondano.

Sus scrofa (Cinghiale)

Sus scrofa (Cinghiale)
Sus scrofa
(Cinghiale)

Ungulato a forma tipicamente suina con collo massiccio, corpo robusto e zampe posteriori più corte rispetto a quelle anteriori. La testa, lunga ben un terzo di tutta la lunghezza dell'animale, si presenta più affusolata nelle femmine ed il muso, a forma conica, termina con il grifo. Il mantello è coperto da lunghe e rigide setole, di un colore bruno scuro. Nei giovani esemplari la livrea è più chiara e presenta strie longitudinali nerastre. I canini sono a crescita continua e nei maschi possono raggiungere dimensioni notevoli. I due inferiori, utilizzati a scopo difensivo, sono più lunghi ed affilati rispetto a quelli superiori.

Habitat

La loro area di distribuzione è molto ampia grazie all'elevata capacità di adattamento a climi e tipologie ambientali diversificate. Prediligono tuttavia i boschi misti di latifoglie che presentano un ricco sottobosco e suoli morbidi dove possono facilmente grufolare. Fondamentale la presenza di acquitrini o pozze d'acqua per abbeverarsi. In Italia sono diffusi lungo tutta la dorsale appenninica con areale continuo.

Comportamento

Possono condurre sia vita solitaria che gregaria, riunendosi in piccoli gruppi composti da più famiglie, al cui interno i maschi sono separati dalle femmine. Solo durante l'inverno, quando inizia l'accoppiamento, si riuniscono. La condizione sociale di ciascun individuo è funzione dell'età e del sesso, delle dimensioni e della sua aggressività. I cuccioli nascono tra la primavera e l'inizio dell'estate e talvolta rimangono con la madre fino alla nascita della successiva prole. Conducono vita prevalentemente notturna, percorrendo spesso lunghe distanze. Specie onnivora, si ciba sia di vegetali che di animali, con preferenza per i primi. La dieta varia in funzione delle stagioni e del territorio: infatti, in autunno si basa su bulbi e tuberi mentre, d'inverno, su faggiole e ghiande.

Bubo bubo (Gufo reale)

Bubo bubo (Gufo reale)
Bubo bubo
(Gufo reale)

È il più grande dei gufi europei, addirittura di statura doppia rispetto al Gufo comune oltre ad essere il più potente dei rapaci notturni. Caratteristici sono i grandi occhi rosso arancio racchiusi in un disco facciale ampio ed incompleto ed il piumaggio bruno-rossastro, caratterizzato da fitte striature e macchie nerastre. Altro elemento proprio del gufo reale sono i due ciuffi di penne erettili sopra gli orecchi. Sia le zampe che le dita sono piumate; il becco e le unghie sono nere. La femmina è di dimensioni maggiori rispetto al maschio.

Habitat

Predilige la fascia collinare e le zone montane boscose ed in particolare quella in cui sono presenti pareti rocciose e dirupi, ambienti essenziali per la nidificazione e aree molto vaste e scarsamente boscate, adatte alla caccia. La sua presenza è oggi discontinua sia nelle Alpi che nell'Appennino; infatti la presenza di questo uccello è in forte regresso, tanto che si contano solo poche coppie isolate.

Comportamento

Nidifica nei primi mesi dell'anno, in genere tra marzo e aprile, deponendo le uova, al massimo fino a 5, entro cavità di grossi alberi o nei fori delle rocce o muraglie e raramente in buche del terreno. Talvolta non disdegna i nidi abbandonati da altri uccelli senza preoccuparsi di riadattarli. Cacciano al tramonto e all'alba, in particolare piccoli mammiferi ed uccellini, mentre durante il giorno rimane nascosto tenendo le penne aderenti al corpo e i ciuffi degli orecchi abbassati. Si nutre di grosse prede quali lepri, conigli, galli cedroni, anatre, pernici, oche, arrecando gravi danni tra i volatili domestici. Come anche altri rapaci notturni, il gufo reale ingoia le prede intere, e nel caso che queste siano troppo grandi le dilania con il becco. Ciò che non riesce ad assimilare, come pelle, piume, peli, ossa, viene rigettato sotto forma di piccoli gomitoli, detti borre, che è possibile trovare a terra durante le escursioni nei boschi.

Capreolus capreolus (Capriolo)

Capreolus capreolus (Capriolo)
Capreolus capreolus
(Capriolo)

Ungulato di piccole dimensioni, dal corpo agile e armonioso e dalla coda pressoché inesistente. Gli adulti sono riconoscibili per il vistoso specchio anale chiaro che contrasta notevolmente con il mantello (marrone d'estate e grigio-bruno d'inverno), mentre le macchie della livrea (la quale diventa uniforme dopo i primi mesi di vita) individuano i giovani esemplari. I due sessi si distinguono attraverso il palco, trofeo esclusivo dei maschi, e per il ciuffo di peli bianchi posti sotto la vulva che conferiscono la forma a cuore allo specchio anale. Le corna hanno un anello basale ingrossato e rugoso, raggiungono il massimo sviluppo a maggio e cadono nel primo inverno.

Habitat

Presente in Italia su tutto l'Arco Alpino e lungo la dorsale Appenninica, predilige gli ambienti di transizione ovvero i territori costituiti da diverse tipologie ambientali, con alternanza di boschi misti, arbusteti, prati e pascoli. Nell'Appennino si distribuisce nella fascia submontana in particolare nelle aree occupate da querceti e boschi misti caducifogli

Comportamento

Specie gregaria nella stagione invernale e solitaria durante il resto dell'anno. Conduce per lo più vita notturna, trascorrendo la maggior parte della giornata nascosti tra la fitta vegetazione, dalla quale escono al crepuscolo per alimentarsi. Data la limitata capienza stomacale è costretto ad ingerire ridotte quantità di cibo che devono però essere altamente nutrienti. Si ciba di germogli e giovani foglie, e durante l'autunno la dieta si arricchisce di castagne, faggiole e ghiande. La stagione degli amori va da luglio ad agosto, periodo durante il quale i maschi scortecciano gli alberi fino a portare alla luce il legno sottostante in segno di dominanza. I cuccioli nascono invece all'inizio dell'estate e sono comuni i parti gemellari.

Vanessa atalanta (Vulcano - vanessa)

Vanessa atalanta (Vulcano - vanessa)
Vanessa atalanta
(Vulcano - vanessa)

Famiglia di farfalle diurne piuttosto numerosa e cosmopolita che conta più di settanta specie europee. Alcuni dei caratteri utilizzati per il loro riconoscimento sono: la riduzione delle zampe anteriori, le antenne clavate e gli spettacolari colori che tingono le loro ali.

Habitat

Farfalla di circa 3 cm, dal colore nero vellutato. La coppia di ali anteriori presenta una serie di macchie bianche, caratteristiche della specie, ed una banda arancione mediana che si ripete lungo il margine di quelle posteriori. Il lato inferiore delle ali è di colore più sbiadito e in quelle posteriori forma una intricata trama mimetica.

Dove incontrarlo

Distribuita in tutto l'Emisfero boreale, non è considerata come specie minacciata ed è facilmente allevabile anche in cattività. Il bruco, spinoso, preferisce annidarsi sulle foglie di ortica che arrotola intorno a se e delle quali si nutre. L'adulto sfarfalla da aprile a ottobre in più generazioni che si susseguono secondo l'altitudine ed e comune su prati fioriti e giardini.

Curiosità

È un formidabile volatore che compie spesso migrazioni. In primavera, migliaia di esemplari provenienti dalle aree di riproduzione a nord del Sahara attraversano il Mediterraneo e si distribuiscono in Europa. Qui si riproducono e, poco dopo muoiono. Al sopraggiungere della stagione autunnale, una parte degli individui nati in estate percorre il tragitto inverso a quello dei genitori e si sposta in Africa; i rimanenti svernano come adulti e se riescono a sopravvivere ai rigori della cattiva stagione ricompaiono la primavera successiva

Falco peregrinus (Falco Pellegrino)

Falco peregrinus (Falco Pellegrino)
Falco peregrinus
(Falco Pellegrino)

Uccello maestoso dal corpo affusolato, con ali lunghe ed appuntite, coda corta e lunghi artigli perfettamente affilati. Il piumaggio nei due sessi è del tutto simile; si distinguono per le dimensioni che sono maggiori nella femmina. Le porzioni superiori assumono tonalità nero-brune mentre quelle inferiori biancastre, con barratura nera sul petto, più o meno accentuata. I mustacchi sono lunghi e della medesima tinta del capo. La gola e ed il petto sono invece bianco avorio; quest'ultimo è leggermente macchiettato. Gli esemplari giovani sono riconoscibili per il capo rosso, macchiato di bianco sporco.

Habitat

Ambienti aperti con emergenze rocciose. Anche falesie. Fino ai 1500 m. nel Centroeuropea. In Italia nidifica frammentariamente lungo l'Arco Alpino e in tutto l'Appennino mentre è assente nelle zone costiere dell'Adriatico e in pianura. Si assiste ad un incremento della popolazione di questo uccello, imputabile ad una riduzione dei fatto a rischio.

Comportamento

Sedentario, nidifica fra le rocce occupando spesso i rifugi di altri uccelli della sua taglia. Depone 3-4 uova color ruggine, tra la fine di febbraio ed i primi di aprile, uova che vengono covate per 29-32 giorni da entrambi i genitori. I giovani diventano indipendenti dopo circa 80 giorni dalla schiusa delle uova. Si ciba di uccelli e occasionalmente di piccoli Mammiferi terrestri, pipistrelli e Insetti; caccia abbattendosi con picchiate rapidissime sulla preda, afferrandola in volo grazie agli artigli che offrono una presa infallibile. Il volo è potente e veloce anche se non maestoso come quello dell'Aquila. Il grido è vario e piuttosto chiassoso dato che emette richiami acuti, schiocchi e pigolii prolungati.

Meles Meles (Tasso)

Meles Meles (Tasso)
Meles Meles
(Tasso)

Le famiglie di tassi vivono in tane sotterranee costituite da una serie di camere collegate da cunicoli. Sentieri ben marcati, vecchio materiale per foderare i nidi e cumuli di sterco indicano che la tana è gia occupata. Hanno olfatto e udito molto acuti, ma vista mediocre. Le strisce bianche e nere spezzano il profilo del corpo rendendolo poco visibile nella penombra. Sono provvisti di robuste unghie per scavare tane sotterranee

Hystrix Cristata (Istrice)

Hystrix Cristata (Istrice)
Hystrix Cristata
(Istrice)

Quando si sente minacciato volta la schiena, rizza gli aculei grugnisce e batte i piedi. Se il nemico non si ritira, corre a ritroso verso l’aggressore e gli conficca gli aculei nella pelle. Gli aculei sono lunghi fino a 30-40 cm.

Sciurus Vulgaris (Scoiattolo)

Sciurus Vulgaris (Scoiattolo)
Sciurus Vulgaris
(Scoiattolo)

Misure: testa + corpo 22 cm circa; coda 18 cm circa.
E' l'unico scoiattolo arboreo nativo dell'Europa, il colore varia molto da rosso a nero. L'abito estivo di norma è rosso vivo con un'area medio-dorsale più scura; l'abito invernale è grigiastro. Durante l'inverno i ciuffi sulle orecchie sono molto visibili, ma vengono persi in primavera. Vive in tutte le aree boscose d'Europa, specialmente nelle foreste di conifere. Si nutre soprattutto di semi e nocciole, ma anche di germogli di alberi. Non va in letargo, ma in inverno dorme per lunghi periodi.

Strix Aluco (Allocco)

Strix Aluco (Allocco)
Strix Aluco
(Allocco)

Gli esemplari adulti possono misurare fino a 38 cm. Il piumaggio è striato, gli occhi sono neri e la forma è tozza; i ciuffi auricolari sono assenti. Di solito caccia di notte, ma si può anche vedere di giorno mentre dorme sugli alberi quando viene disturbato da altri piccoli uccelli. Il colore varia da bruno a grigio.

Parus Caeruleus (Cinciarella)

Parus Caeruleus (Cinciarella)
Parus Caeruleus
(Cinciarella)

Gli esemplari adulti misurano fino a 12cm. Si nutre di insetti, semi e frutti, e vive sia in boschi cedui che in giardini; nei periodi non riproduttivi frequenta anche i canneti.
Generalmente costruisce nidi nei buchi degli alberi o di pareti rocciose utilizzando muschio, erba e rametti e fodera l’interno del nido con erba e penne.

Parus Major (Cinciallegra)

Parus Major (Cinciallegra)
Parus Major
(Cinciallegra)

E’ più grande e massiccia delle altre cince, vive nelle foreste decidue o miste e nelle zone semiaperte. Si nutre di insetti e frutti. Il nido è a forma di coppa, foderato di erba, posto nel buco di un albero o di un muro o in una cassetta-nido.

Picus Viridis (Picchio Verde)

Picus Viridis (Picchio Verde)
Picus Viridis
(Picchio Verde)

E’ un picchio terricolo lungo fino a 32 cm. Vive ai margini delle foreste, in boschi decidui, arbusteti e zone aperte con alberi sparsi. Si alimenta in luoghi erbosi e durante l’inverno scava nei formicai. Il colore verde del piumaggio viene considerato un adattamento alle abitudini terricole, e lo rende molto difficile da osservare.
Il nido è un foro scavato nel tronco di un albero isolato, a volte solo a 1m di altezza dal terreno.

Sitta Europaea (Picchio Maggiore)

Sitta Europaea (Picchio Maggiore)
Sitta Europaea
(Picchio Maggiore)

Lunghezza circa 14 cm. Dorso grigio azzurro, coda corta. Nidifica in cavità negli alberi e spesso riduce il foro di entrata con del fango. Oltre a nutrirsi di insetti, ha l'abitudine di incuneare noci o nocciole in cavità della corteccia e battervi sopra il becco per aprirle.

Dryobates Major (Picchio Rosso Maggiore)

Dryobates Major (Picchio Rosso Maggiore)
Dryobates Major
(Picchio Rosso Maggiore)

E’ una specie abbastanza comune come nidificante di boschi decidui e di conifere, può raggiungere i 23cm di lunghezza. Si ciba prevalentemente di semi.
Il forte becco viene utilizzato per far leva sulla corteccia e con la lingua appiccicosa sonda nei fori alla ricerca di larve di insetti.

Lucanus Cervus (Cervo Volante)

Lucanus Cervus (Cervo Volante)
Lucanus Cervus
(Cervo Volante)

E’ il più grosso coleottero europeo raggiungendo i 10cm di lunghezza (solo il corpo dei maschi). E’ un elemento caratteristico dei boschi di quercia della fascia pedecollinare.
Le larve vivono per vari anni nelle ceppaie di quercia e più raramente di castagni, nutrendosi di legno marcescente o morto.
Gli adulti, attivi da giugno a luglio, si alimentano di linfa che sgorga dagli alberi. Non è frequente e lo si può notare in genere al tramonto. Il maschio è dotato di due mastodontiche mandibole che servono solo nel rituale dell’accoppiamento.
E’ protetto a livello comunitario.

Rana Dalmatina (Rana Agile)

Rana Dalmatina (Rana Agile)
Rana Dalmatina
(Rana Agile)

A differenza della Rana comune, la Rana agile è di colore bruno-rossastro (è infatti chiamata anche rana rossa), ha i piedi palmati solo per metà e presenta una macchia scura a forma di V nella zona tra le scapole. I maschi non hanno le sacche vocali.
Riproduzione Nella tarda primavera inizia l'epoca degli amori e, dopo l'accoppiamento, la femmina depone le uova che cadono sul fondo. Dopo una settimana nascono le larve, che sono provviste di branchie e di coda e sono lunghe 5-8 millimetri. Successivamente le larve perderanno le branchie e diventeranno girini, che dopo un po' perderanno la coda e svilupperanno invece le zampe, diventando così adulti.

Ischnura Elegans (Damigella Elegante)

Ischnura Elegans (Damigella Elegante)
Ischnura Elegans
(Damigella Elegante)

E’ una delle libellule più comuni. Ha due generazioni annuali. La larva, predatrice acquatica, si sviluppa in acque stagnanti o poco correnti. Gli adulti si trovano da aprile a settembre, in genere vicino all’acqua e si cibano di invertebrati che cacciano al volo. Assumono nell’accoppiamento una forma particolare: il “tandem”.
Vive prevalentemente in pianura, ma può arrivare anche a certe altitudini.

Argynnis Paphia (Pafia)

Argynnis Paphia (Pafia)
Argynnis Paphia
(Pafia)

E’ una farfalla diurna che si può osservare, dalla pianura (anche se rara) al medio appennino, da giugno a settembre. I bruchi si cibano di svariate piante, prevalentemente delle violacee. Gli adulti hanno apertura alare di 6-6,5 cm e frequentano molti tipi di fiori.
Ha una sola generazione annuale e sverna come larva all’interno di foglie arrotolate.

Cerambyx Cerdo (Cerambice Della Quercia)

Cerambyx Cerdo (Cerambice Della Quercia)
Cerambyx Cerdo
(Cerambice Della Quercia)

E’ un coleottero xilofago tipico dei boschi di quercia, soprattutto di pianura. Le grosse larve (6-7 cm) vivono esclusivamente nel legno vivo di grandi e vecchie querce. Lo sviluppo larvale dura almeno 3-4 anni. L’adulto è lungo 5-6 cm, ma i maschi raggiungono con le ali anche i 12-13 cm. E’ attivo da giugno a luglio e lo si può notare in volo soprattutto al tramonto.
E’ un insetto localizzato e raro, protetto a livello comunitario.

Coluber Viridiflavus (Biacco)

Coluber Viridiflavus (Biacco)
Coluber Viridiflavus
(Biacco)

viridiflavus Lungo circa 1,50 metri, eccezionalmente 2 m, presenta una testa ben distinta dal tronco e caratterizzata dalle placche sopraorbitali che mostrano una caratteristica e tagliente carena, verde, nero o bruno in corrispondenza delle regioni dorsali, fittamente macchiettate di verde chiaro, presenta anche una tipica forma uniformemente nera. Questa specie ha costumi molto aggressivi e, spesso, scambiando la presenza casuale di un estraneo per tentativo d'aggressione, reagisce avventandosi contro l’intruso e tentando di morderlo. Agilissimo nei movimenti, predilige le boscaglie aride o le zone sassose con molti cespugli