Canis Lupus (Lupo)

Canis Lupus
(Lupo)
Corpo slanciato con arti lunghi e dritti; testa massiccia, con canna nasale lunga,
orecchie brevi, collo corto e robusto. Il mantello tende al grigio nel periodo
invernale e al rossiccio in estate, mentre il dorso ha una colorazione più scura.
Caratteristiche sono la mascherina bianca ai lati del muso e sulle guance,
il folto collare brunastro che finisce sul petto, le orecchie triangolari e
la coda di forma cilindrica portata a "penzoloni". Le zampe sono fulvo chiaro
e quelle anteriori hanno una caratteristica stria longitudinale.
Habitat
Gli ambienti più frequentati sono quelli della montagna appenninica dagli
500 m di quota in su, luoghi caratterizzati da un discreta alternanza di
pascoli e boschi ed una buona variabilità ambientale. Le più recenti
indagini stimano la popolazione italiana intorno ai 300 individui, numero
esiguo rispetto al passato. Il Lupo si nutre principalmente di Cinghiali,
svolgendo un'azione di contenimento e selezione nei confronto di
questa specie.
Comportamento
Specie gregaria caratterizzata da un'organizzazione sociale di branco,
i cui componenti appartengono solitamente ad un medesimo nucleo familiare.
All'interno del branco si riproducono esclusivamente gli individui dominanti,
mentre gli altri membri cooperano alla crescita dei cuccioli. Collaborano
tra loro anche nella caccia dei grossi ungulati; la dieta è arricchita
anche da prede più piccole, come lepri e uccelli. Il gruppo si separa in
primavera, quando ogni femmina accoppiata prepara un ricovero per
partorire i suoi piccoli: la buca viene ricavata nella terra utilizzando
tane preesistenti di volpi o tassi. Le femmine partoriscono dai 4
ai 6 cuccioli e da allora il maschio si occuperà di procacciare il
cibo. Gli esemplari giovani rimangono con gli adulti fino al raggiungimento
del primo anno di età, per poi allontanarsi per cercare nuovi
territori nei quali insediarsi.
Vipera aspis (Vipera)

Vipera aspis
(Vipera)
Serpente di dimensioni che non superano i 90 cm di lunghezza e con una media
intorno ai 60-70 cm. La colorazione della manto varia tra bruno rosso e grigio
con bande trasversali sfalsate poste sul dorso di colore bruno nerastre.
Le parti finali della coda possono invece assumere colorazioni più evidenti.
Vi è poca differenza tra gli esemplari di sesso diverso, anche se i maschi
sono generalmente più belli. Gli occhi presentano pupilla verticale la cui
dilatazione è funzione dell'intensità luminosa.
Habitat
Rettile particolarmente esigente in fatto di habitat, risentendo in modo pesante
della progressiva antropizzazione del territorio. Lo si può incontrare ai margini
di zone boscate, pascoli, siepi e zone boscate; si trova anche in corrispondenza
di muretti a secco purchè nei dintorni siano presenti aree in cui ripararsi.
Comportamento
Come tutti i rettili anche la vipera deve gestire il proprio calore corporeo
con estrema precisione pena la morte dell'esemplare. Per riscaldarsi la vipera
sfrutta in primo luogo la temperatura del suolo e in misura inferiore
l'irraggiamento solare. Una volta raggiunti i 12-14 gradi l'animale inizia
a star male e deve allontanarsi dalla fonte di calore alla quale è esposto
trovando poi riparo in zone fresche dove rifugiarsi e cacciare. Al risveglio
della latenza invernale gli esemplari di questa specie tendono a riunirsi
in corrispondenza di substrati più idonei al riscaldamento corporeo poi,
con l'avanzare della stagione primaverile, gli individui si distribuiscono
in modo uniforme nel territorio occupando ciascuno una porzione che viene
tenacemente difesa. La loro presenza nel territorio è indice di un ambiente
diversificati e complesso dove le prede abbondano.
Sus scrofa (Cinghiale)

Sus scrofa
(Cinghiale)
Ungulato a forma tipicamente suina con collo massiccio, corpo robusto e
zampe posteriori più corte rispetto a quelle anteriori. La testa,
lunga ben un terzo di tutta la lunghezza dell'animale, si presenta
più affusolata nelle femmine ed il muso, a forma conica, termina con
il grifo. Il mantello è coperto da lunghe e rigide setole, di un colore
bruno scuro. Nei giovani esemplari la livrea è più chiara e presenta
strie longitudinali nerastre. I canini sono a crescita continua e nei
maschi possono raggiungere dimensioni notevoli. I due inferiori,
utilizzati a scopo difensivo, sono più lunghi ed affilati rispetto
a quelli superiori.
Habitat
La loro area di distribuzione è molto ampia grazie all'elevata capacità
di adattamento a climi e tipologie ambientali diversificate. Prediligono
tuttavia i boschi misti di latifoglie che presentano un ricco sottobosco
e suoli morbidi dove possono facilmente grufolare. Fondamentale la presenza
di acquitrini o pozze d'acqua per abbeverarsi. In Italia sono diffusi
lungo tutta la dorsale appenninica con areale continuo.
Comportamento
Possono condurre sia vita solitaria che gregaria, riunendosi in piccoli
gruppi composti da più famiglie, al cui interno i maschi sono separati
dalle femmine. Solo durante l'inverno, quando inizia l'accoppiamento,
si riuniscono. La condizione sociale di ciascun individuo è funzione
dell'età e del sesso, delle dimensioni e della sua aggressività.
I cuccioli nascono tra la primavera e l'inizio dell'estate e talvolta
rimangono con la madre fino alla nascita della successiva prole.
Conducono vita prevalentemente notturna, percorrendo spesso lunghe distanze.
Specie onnivora, si ciba sia di vegetali che di animali, con preferenza
per i primi. La dieta varia in funzione delle stagioni e del territorio:
infatti, in autunno si basa su bulbi e tuberi mentre, d'inverno, su
faggiole e ghiande.
Bubo bubo (Gufo reale)

Bubo bubo
(Gufo reale)
È il più grande dei gufi europei, addirittura
di statura doppia rispetto al Gufo comune oltre
ad essere il più potente dei rapaci notturni.
Caratteristici sono i grandi occhi rosso arancio
racchiusi in un disco facciale ampio ed incompleto
ed il piumaggio bruno-rossastro, caratterizzato
da fitte striature e macchie nerastre. Altro
elemento proprio del gufo reale sono i due ciuffi
di penne erettili sopra gli orecchi. Sia le
zampe che le dita sono piumate; il becco e le unghie
sono nere. La femmina è di dimensioni maggiori rispetto
al maschio.
Habitat
Predilige la fascia collinare e le zone montane boscose ed in particolare
quella in cui sono presenti pareti rocciose e dirupi, ambienti essenziali
per la nidificazione e aree molto vaste e scarsamente boscate, adatte alla
caccia. La sua presenza è oggi discontinua sia nelle Alpi che nell'Appennino;
infatti la presenza di questo uccello è in forte regresso, tanto che si
contano solo poche coppie isolate.
Comportamento
Nidifica nei primi mesi dell'anno, in genere tra marzo e aprile, deponendo le
uova, al massimo fino a 5, entro cavità di grossi alberi o nei fori delle rocce
o muraglie e raramente in buche del terreno. Talvolta non disdegna i nidi
abbandonati da altri uccelli senza preoccuparsi di riadattarli. Cacciano al
tramonto e all'alba, in particolare piccoli mammiferi ed uccellini, mentre
durante il giorno rimane nascosto tenendo le penne aderenti al corpo e i ciuffi
degli orecchi abbassati. Si nutre di grosse prede quali lepri, conigli, galli
cedroni, anatre, pernici, oche, arrecando gravi danni tra i volatili domestici.
Come anche altri rapaci notturni, il gufo reale ingoia le prede intere, e nel
caso che queste siano troppo grandi le dilania con il becco. Ciò che non riesce
ad assimilare, come pelle, piume, peli, ossa, viene rigettato sotto forma di
piccoli gomitoli, detti borre, che è possibile trovare a terra durante le
escursioni nei boschi.
Capreolus capreolus (Capriolo)

Capreolus capreolus
(Capriolo)
Ungulato di piccole dimensioni, dal corpo agile e armonioso e dalla coda pressoché
inesistente. Gli adulti sono riconoscibili per il vistoso specchio anale chiaro
che contrasta notevolmente con il mantello (marrone d'estate e grigio-bruno
d'inverno), mentre le macchie della livrea (la quale diventa uniforme dopo i
primi mesi di vita) individuano i giovani esemplari. I due sessi si distinguono
attraverso il palco, trofeo esclusivo dei maschi, e per il ciuffo di peli bianchi
posti sotto la vulva che conferiscono la forma a cuore allo specchio anale.
Le corna hanno un anello basale ingrossato e rugoso, raggiungono il massimo sviluppo
a maggio e cadono nel primo inverno.
Habitat
Presente in Italia su tutto l'Arco Alpino e lungo la dorsale Appenninica,
predilige gli ambienti di transizione ovvero i territori costituiti da
diverse tipologie ambientali, con alternanza di boschi misti, arbusteti,
prati e pascoli. Nell'Appennino si distribuisce nella fascia submontana in
particolare nelle aree occupate da querceti e boschi misti caducifogli
Comportamento
Specie gregaria nella stagione invernale e solitaria durante il resto
dell'anno. Conduce per lo più vita notturna, trascorrendo la maggior
parte della giornata nascosti tra la fitta vegetazione, dalla quale
escono al crepuscolo per alimentarsi. Data la limitata capienza stomacale
è costretto ad ingerire ridotte quantità di cibo che devono però essere
altamente nutrienti. Si ciba di germogli e giovani foglie, e durante
l'autunno la dieta si arricchisce di castagne, faggiole e ghiande.
La stagione degli amori va da luglio ad agosto, periodo durante il
quale i maschi scortecciano gli alberi fino a portare alla luce il
legno sottostante in segno di dominanza. I cuccioli nascono invece
all'inizio dell'estate e sono comuni i parti gemellari.
Vanessa atalanta (Vulcano - vanessa)

Vanessa atalanta
(Vulcano - vanessa)
Famiglia di farfalle diurne piuttosto numerosa e cosmopolita che conta
più di settanta specie europee. Alcuni dei caratteri utilizzati per
il loro riconoscimento sono: la riduzione delle zampe anteriori, le
antenne clavate e gli spettacolari colori che tingono le loro ali.
Habitat
Farfalla di circa 3 cm, dal colore nero vellutato. La coppia di
ali anteriori presenta una serie di macchie bianche, caratteristiche
della specie, ed una banda arancione mediana che si ripete lungo il
margine di quelle posteriori. Il lato inferiore delle ali è di colore
più sbiadito e in quelle posteriori forma una intricata trama mimetica.
Dove incontrarlo
Distribuita in tutto l'Emisfero boreale, non è considerata come specie
minacciata ed è facilmente allevabile anche in cattività. Il bruco,
spinoso, preferisce annidarsi sulle foglie di ortica che arrotola intorno
a se e delle quali si nutre. L'adulto sfarfalla da aprile a ottobre in
più generazioni che si susseguono secondo l'altitudine ed e comune su prati
fioriti e giardini.
Curiosità
È un formidabile volatore che compie spesso migrazioni. In primavera,
migliaia di esemplari provenienti dalle aree di riproduzione a nord del
Sahara attraversano il Mediterraneo e si distribuiscono in Europa. Qui si
riproducono e, poco dopo muoiono. Al sopraggiungere della stagione autunnale,
una parte degli individui nati in estate percorre il tragitto inverso a
quello dei genitori e si sposta in Africa; i rimanenti svernano come adulti
e se riescono a sopravvivere ai rigori della cattiva stagione ricompaiono
la primavera successiva
Falco peregrinus (Falco Pellegrino)

Falco peregrinus
(Falco Pellegrino)
Uccello maestoso dal corpo affusolato, con ali lunghe ed appuntite,
coda corta e lunghi artigli perfettamente affilati. Il piumaggio nei
due sessi è del tutto simile; si distinguono per le dimensioni che
sono maggiori nella femmina. Le porzioni superiori assumono tonalità
nero-brune mentre quelle inferiori biancastre, con barratura nera sul petto,
più o meno accentuata. I mustacchi sono lunghi e della medesima tinta
del capo. La gola e ed il petto sono invece bianco avorio; quest'ultimo
è leggermente macchiettato. Gli esemplari giovani sono riconoscibili per
il capo rosso, macchiato di bianco sporco.
Habitat
Ambienti aperti con emergenze rocciose. Anche falesie. Fino ai 1500 m.
nel Centroeuropea. In Italia nidifica frammentariamente lungo l'Arco Alpino
e in tutto l'Appennino mentre è assente nelle zone costiere dell'Adriatico e
in pianura. Si assiste ad un incremento della popolazione di questo uccello,
imputabile ad una riduzione dei fatto a rischio.
Comportamento
Sedentario, nidifica fra le rocce occupando spesso i rifugi di altri uccelli
della sua taglia. Depone 3-4 uova color ruggine, tra la fine di febbraio
ed i primi di aprile, uova che vengono covate per 29-32 giorni da entrambi
i genitori. I giovani diventano indipendenti dopo circa 80 giorni dalla
schiusa delle uova. Si ciba di uccelli e occasionalmente di piccoli
Mammiferi terrestri, pipistrelli e Insetti; caccia abbattendosi con
picchiate rapidissime sulla preda, afferrandola in volo grazie agli artigli
che offrono una presa infallibile. Il volo è potente e veloce anche se
non maestoso come quello dell'Aquila. Il grido è vario e piuttosto chiassoso
dato che emette richiami acuti, schiocchi e pigolii prolungati.
Meles Meles (Tasso)

Meles Meles
(Tasso)
Le famiglie di tassi vivono in tane sotterranee costituite da una serie di camere
collegate da cunicoli. Sentieri ben marcati, vecchio materiale per foderare i
nidi e cumuli di sterco indicano che la tana è gia occupata. Hanno olfatto e
udito molto acuti, ma vista mediocre. Le strisce bianche e nere spezzano il profilo
del corpo rendendolo poco visibile nella penombra. Sono provvisti di robuste unghie
per scavare tane sotterranee
Hystrix Cristata (Istrice)

Hystrix Cristata
(Istrice)
Quando si sente minacciato volta la schiena, rizza gli aculei grugnisce e batte
i piedi. Se il nemico non si ritira, corre a ritroso verso l’aggressore e gli
conficca gli aculei nella pelle. Gli aculei sono lunghi fino a 30-40 cm.
Sciurus Vulgaris (Scoiattolo)

Sciurus Vulgaris
(Scoiattolo)
Misure: testa + corpo 22 cm circa; coda 18 cm circa.
E' l'unico scoiattolo arboreo nativo dell'Europa, il colore varia molto da rosso a nero.
L'abito estivo di norma è rosso vivo con un'area medio-dorsale più scura;
l'abito invernale è grigiastro. Durante l'inverno i ciuffi sulle orecchie
sono molto visibili, ma vengono persi in primavera. Vive in tutte le aree boscose
d'Europa, specialmente nelle foreste di conifere. Si nutre soprattutto di semi e
nocciole, ma anche di germogli di alberi. Non va in letargo, ma in inverno dorme
per lunghi periodi.
Strix Aluco (Allocco)

Strix Aluco
(Allocco)
Gli esemplari adulti possono misurare fino a 38 cm. Il piumaggio è striato,
gli occhi sono neri e la forma è tozza; i ciuffi auricolari sono assenti.
Di solito caccia di notte, ma si può anche vedere di giorno mentre dorme sugli
alberi quando viene disturbato da altri piccoli uccelli. Il colore varia
da bruno a grigio.
Parus Caeruleus (Cinciarella)

Parus Caeruleus
(Cinciarella)
Gli esemplari adulti misurano fino a 12cm. Si nutre di insetti, semi e frutti, e
vive sia in boschi cedui che in giardini; nei periodi non riproduttivi frequenta anche i canneti.
Generalmente costruisce nidi nei buchi degli alberi o di pareti rocciose
utilizzando muschio, erba e rametti e fodera l’interno del nido con erba e penne.
Parus Major (Cinciallegra)

Parus Major
(Cinciallegra)
E’ più grande e massiccia delle altre cince, vive nelle foreste decidue o miste e
nelle zone semiaperte. Si nutre di insetti e frutti. Il nido è a forma di coppa,
foderato di erba, posto nel buco di un albero o di un muro o in una cassetta-nido.
Picus Viridis (Picchio Verde)

Picus Viridis
(Picchio Verde)
E’ un picchio terricolo lungo fino a 32 cm. Vive ai margini delle foreste, in boschi decidui,
arbusteti e zone aperte con alberi sparsi. Si alimenta in luoghi erbosi e durante
l’inverno scava nei formicai. Il colore verde del piumaggio viene considerato un adattamento
alle abitudini terricole, e lo rende molto difficile da osservare.
Il nido è un foro scavato nel tronco di un albero isolato, a volte solo a
1m di altezza dal terreno.
Sitta Europaea (Picchio Maggiore)

Sitta Europaea
(Picchio Maggiore)
Lunghezza circa 14 cm. Dorso grigio azzurro, coda corta. Nidifica in cavità
negli alberi e spesso riduce il foro di entrata con del fango. Oltre a nutrirsi
di insetti, ha l'abitudine di incuneare noci o nocciole in cavità della corteccia
e battervi sopra il becco per aprirle.
Dryobates Major (Picchio Rosso Maggiore)

Dryobates Major
(Picchio Rosso Maggiore)
E’ una specie abbastanza comune come nidificante di boschi decidui e di conifere,
può raggiungere i 23cm di lunghezza. Si ciba prevalentemente di semi.
Il forte becco viene utilizzato per far leva sulla corteccia e con la lingua
appiccicosa sonda nei fori alla ricerca di larve di insetti.
Lucanus Cervus (Cervo Volante)

Lucanus Cervus
(Cervo Volante)
E’ il più grosso coleottero europeo raggiungendo i 10cm di lunghezza (solo il corpo dei maschi).
E’ un elemento caratteristico dei boschi di quercia della fascia pedecollinare.
Le larve vivono per vari anni nelle ceppaie di quercia e più raramente di
castagni, nutrendosi di legno marcescente o morto.
Gli adulti, attivi da giugno a luglio, si alimentano di linfa che sgorga dagli alberi.
Non è frequente e lo si può notare in genere al tramonto. Il maschio è dotato di due
mastodontiche mandibole che servono solo nel rituale dell’accoppiamento.
E’ protetto a livello comunitario.
Rana Dalmatina (Rana Agile)

Rana Dalmatina
(Rana Agile)
A differenza della Rana comune, la Rana agile è di colore bruno-rossastro
(è infatti chiamata anche rana rossa), ha i piedi palmati solo per metà
e presenta una macchia scura a forma di V nella zona tra le scapole.
I maschi non hanno le sacche vocali.
Riproduzione Nella tarda primavera inizia l'epoca degli amori e, dopo
l'accoppiamento, la femmina depone le uova che cadono sul fondo.
Dopo una settimana nascono le larve, che sono provviste di branchie
e di coda e sono lunghe 5-8 millimetri. Successivamente le larve perderanno
le branchie e diventeranno girini, che dopo un po' perderanno la coda e
svilupperanno invece le zampe, diventando così adulti.
Ischnura Elegans (Damigella Elegante)

Ischnura Elegans
(Damigella Elegante)
E’ una delle libellule più comuni. Ha due generazioni annuali. La larva, predatrice acquatica,
si sviluppa in acque stagnanti o poco correnti. Gli adulti si trovano da aprile a settembre,
in genere vicino all’acqua e si cibano di invertebrati che cacciano al volo.
Assumono nell’accoppiamento una forma particolare: il “tandem”.
Vive prevalentemente in pianura, ma può arrivare anche a certe altitudini.
Argynnis Paphia (Pafia)

Argynnis Paphia
(Pafia)
E’ una farfalla diurna che si può osservare, dalla pianura (anche se rara)
al medio appennino, da giugno a settembre. I bruchi si cibano di svariate piante,
prevalentemente delle violacee. Gli adulti hanno apertura alare di 6-6,5 cm e frequentano
molti tipi di fiori.
Ha una sola generazione annuale e sverna come larva all’interno di foglie arrotolate.
Cerambyx Cerdo (Cerambice Della Quercia)

Cerambyx Cerdo
(Cerambice Della Quercia)
E’ un coleottero xilofago tipico dei boschi di quercia, soprattutto di pianura.
Le grosse larve (6-7 cm) vivono esclusivamente nel legno vivo di grandi e
vecchie querce. Lo sviluppo larvale dura almeno 3-4 anni. L’adulto è lungo
5-6 cm, ma i maschi raggiungono con le ali anche i 12-13 cm. E’ attivo da
giugno a luglio e lo si può notare in volo soprattutto al tramonto.
E’ un insetto localizzato e raro, protetto a livello comunitario.
Coluber Viridiflavus (Biacco)

Coluber Viridiflavus
(Biacco)
viridiflavus Lungo circa 1,50 metri, eccezionalmente 2 m, presenta una testa
ben distinta dal tronco e caratterizzata dalle placche sopraorbitali che mostrano
una caratteristica e tagliente carena, verde, nero o bruno in corrispondenza delle
regioni dorsali, fittamente macchiettate di verde chiaro, presenta anche una tipica
forma uniformemente nera. Questa specie ha costumi molto aggressivi e, spesso,
scambiando la presenza casuale di un estraneo per tentativo d'aggressione,
reagisce avventandosi contro l’intruso e tentando di morderlo. Agilissimo nei
movimenti, predilige le boscaglie aride o le zone sassose con molti cespugli