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Piccola panoramica sui comuni della Valle Del Santerno, ovvero Casalfiumanese,
Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel Del Rio, Firenzuola....
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Il fiume Santerno è l'asse ideale della vallata e la sua
risalita permette di osservare sia l'ambiente - che dalla
pianura gradualmente si trasforma in montagna ...
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Alcuni tra i più caratteristici animali che puoi trovare nella Valle Del Santerno,
Vipera, Cinghiale, Gufo Reale, Capriolo, Falco Pellegrino, Tasso, Istrice,.....
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Alcune tra le piante più comuni che si possono ammirare nella valle del Santerno : Bucaneve, Colchico
Anemone dei boschi, Erba trinità, Dente di cane ...
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Il Bosco della Frattona si estende quasi per intero sulla
destra idrografica del Rio Correcchio, un affluente del Sillaro,
che ne costituisce il confine naturale...
- DOVE ALLOGGIARE
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Indicazioni su dove poter alloggiare nella valle del
Santerno. Informazioni utili sugli albergi, agriturismi, bed & breakfast nella zona
- DOVE MANGIARE E BERE
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Ristoranti dove poter assaggiare e bere i prodotti tipici della valle del Santerno
e dell'Emilia Romagna
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Il Bosco della Frattona si estende quasi per intero sulla destra idrografica del Rio Correcchio,
un affluente del Sillaro, che ne costituisce il confine naturale verso nord, a quote comprese tra
80 e 140m s.l.m.

Vista dall'alto
L’esposizione è prevalentemente a nord, solo un piccolo lembo risale il versante opposto e risulta
relativamente più caldo. I litotipi su cui si sviluppa il Bosco della Frattona sono interamente
rappresentati da rocce sedimentarie di età relativamente recente (pleistocene medio – 800.000
anni fa) attribuibili alle “Sabbie gialle” di Imola e a depositi alluvionali. Le “Sabbie gialle”
sono depositi di ambiente di spiaggia che si andavano accumulando al margine della catena appenninica
in corso di sollevamento circa un milione di anni fa, quando nelle zone in cui oggi si sviluppa
la Pianura Padana si estendeva un ampio golfo. All’interno delle “Sabbie gialle” di Imola sono stati
rinvenuti numerosi fossili quali bivalvi, grandi mammiferi, foglie. Gran parte di questi reperti sono
il frutto delle ricerche dello studioso Giuseppe Scarabelli di Imola al quale è intitolato il museo
geo-archeologico in cui sono conservati anche i reperti in questione. L ’altra unità litostratigrafica
che si può osservare al Bosco della Frattona è costituita dai depositi alluvionali.

Grotta
Questi rappresentano il risultato di alluvioni fluviali e della loro rapida erosione a causa del
sollevamento continuo della catena appenninica e/o del relativo abbassamento del livello del mare
associato alle Glaciazioni. La morfologia dell’area è strettamente legata alle unità litologiche affioranti.
Infatti nel versante esposto a sud, dove prevalgono sabbie gialle tendenzialmente cementate, il pendio è
piuttosto acclive; al contrario, nel versante ad esposizione settentrionale, i litotipi risultano meno
cementati e il pendio degrada più dolcemente. Alcune rotture di pendenza sono imputabili alla presenza di
lembi di alluvioni cementate e ad incisioni minori.
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